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Che cos’è la Toxoplasmosi?

La toxoplasmosi è una patologia sistemica causata da Toxoplasma gondii, un microorganismo della famiglia dei coccidi che ha come ospite definitivo il gatto domestico, ma che può infettare in natura moltissimi altri animali ( dai mammiferi agli uccelli, dai rettili ai molluschi).

TOXOPLASMOSI NEL GATTO

toxoplasmosi gatti Nonostante l’alta percentuale di soggetti positivi, molto spesso la malattia nel gatto è asintomatica. Sono più suscettibili gli animali immunodepressi o quelli giovani nei quali può manifestarsi inizialmente con anoressia, febbre e depressione. Possono comparire segni clinici di polmonite, epatite (con vomito, diarrea, ittero e ascite). Sono frequenti segni oculari (uveite, irite, distacco retinico, iridociclite..) e nervosi (stupore, maneggio, cecità, anisocoria, convulsioni..).

La diagnosi viene effettuata grazie ad esami sierologici volti ad individuare la presenza di anticorpi.

La terapia a base di antibiotici deve essere intrapresa al più presto dopo la diagnosi e continuare per molti giorni dopo la scomparsa dei sintomi. Ad oggi non esiste alcun vaccino nei confronti della toxoplasmosi nel gatto, nell’ uomo o in altre specie.


 

TOXOPLASMOSI NELL’ UOMO

La malattia, se l’individuo è in condizioni immunologiche normali, ha un decorso asintomatico. Se una persona in buona salute contrae questo parassita molto spesso non presenta alcun sintomo, mostrando in rari casi un paio di giorni di malessere generale. A vantaggio di tale disagio ci sarà la formazione di anticorpi che lo proteggeranno da successive contaminazioni per tutta la vita.

Nella donna in gravidanza, l’infezione primaria (mancanza di anticorpi dovuti ad infezioni precedenti) decorre per lo più in modo asintomatico, ma risulta molto grave per le conseguenze sulla salute del feto.

Le vie di contagio per l’uomo essenzialmente sono due:

  • ingestione di oocisti attraverso verdure o altro cibo contaminato da feci di gatto parassitato
  • ingestione del parassita attraverso la carne contaminata
  • anche se tale evenienza è rarissima, è possibile contrarre la malattia attraverso la trasfusione di sangue e/o trapianti d’organo.

Com’è possibile notare dalle principali via di assunzione, la contaminazione è possibile solo per via diretta (ingestione), quindi per prevenirla è sufficiente rispettare le normali norme igieniche.

CONSIGLI PER EVITARE L’INFEZIONE

  • evitare l’ingestione di carne cruda che potrebbe veicolare le cisti tissutali di Toxoplasma
  • Lavare le mani e il tagliere dopo la preparazione di carne cruda
  • Le verdure devono essere accuratamente lavate sia quelle coltivate personalmente sia quelle acquistate (anche quelle già lavate)
  • Ai gatti di casa dovrebbe essere impedito il vagabondaggio in modo che non si alimentino con roditori o uccelli
  • Usare dei guanti quando si lavora la terra in giardino e/o lavare accuratamente le mani dopo contatto con il terreno o con gatti randagi. Le oocisti vengono emesse dal gatto in larga misura con le feci per un breve periodo di tempo durante la fase acuta della malattia. All’esterno e in determinate condizioni di temperatura e umidità, sono molto resistenti pertanto è molto facile e frequente la contaminazione del terreno, della terra dei vasi di fiori, delle zone dei giardini adibiti a aree gioco per i bambini.